Nel mese di ottobre 2026 sono entrati in vigore importanti provvedimenti normativi nazionali attuativi della disciplina sull‘Intelligenza Artificiale.
1. Decreto Legislativo 8 ottobre 2026, n. 179 (Entrato in vigore il 23 ottobre 2026)
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, il D.Lgs. 179/2026 rappresenta il secondo decreto attuativo della Legge n. 132/2025. L’atto introduce specifiche tutele e obblighi per imprese e lavoratori:
-
Divieto di decisioni interamente automatizzate nel lavoro: I provvedimenti disciplinari, le valutazioni delle prestazioni e le decisioni di assunzione o licenziamento non possono fondarsi esclusivamente su algoritmi o IA.
-
Diritto alla motivazione umana: Il lavoratore ha diritto di ricevere, su richiesta, una motivazione scritta e mediata da una persona fisica sulle decisioni lavorative che coinvolgono l’uso dell’IA.
-
Aggiornamento della sicurezza del lavoro (DVR): L’uso dell’IA deve essere integrato nel Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs. 81/2008) per gli impatti sull’organizzazione e sui ritmi di lavoro.
-
Tutela del segreto commerciale: Modifica il Codice della Proprietà Industriale tutelando algoritmi, dati e metodi matematici usati nell’addestramento dei modelli.
2. Scadenza della delega governativa (10 ottobre 2026)
L’articolo 24 della Legge 132/2025 (entrata in vigore il 10 ottobre 2025) aveva fissato in 12 mesi (scaduti proprio il 10 ottobre 2026) il termine per l’adozione da parte del Governo dei decreti legislativi volti all’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689).
3. Altri decreti attuativi recenti (Settembre 2026)
In stretta continuità, il Decreto Legislativo 9 settembre 2026, n. 160 (pubblicato a metà settembre e con efficacia dal 30 settembre 2026) ha introdotto l’estensione della responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001) per i reati commessi a mezzo IA, come molestie informatiche e manomissione di sistemi.
Il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)
Il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) è entrato formale in vigore il 1° agosto 2024, ovvero trascorsi 20 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (avvenuta il 12 luglio 2024).
Tuttavia, le relative disposizioni ed obblighi diventano applicabili in maniera graduale:
-
2 febbraio 2025: Applicazione del primo blocco di norme, riguardanti l’alfabetizzazione sull’IA e le pratiche vietate (modelli a rischio inaccettabile).
-
2 agosto 2025: Applicazione delle regole generali sui modelli di IA per scopi generali (GPAI) e relative norme di trasparenza/governance.
-
2 agosto 2026: Piena e generale applicabilità della maggior parte delle disposizioni del regolamento, inclusi i requisiti per la maggioranza dei sistemi ad alto rischio e la notifica degli organismi di valutazione.
-
2 agosto 2027: Entrata in operatività delle prescrizioni per particolari sistemi ad alto rischio integrati in prodotti già soggetti a regolamentazioni armonizzate UE (Allegato I).
I quadri regolatori dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e della Legge italiana n. 132/2025 (entrata in vigore il 10 ottobre 2025) compongono l’attuale disciplina sull’intelligenza artificiale in Italia.
Di seguito l’analisi completa, con i riferimenti alle dottrine di settore e un’analisi dettagliata di tutte le criticità operative, giuridiche e strutturali emerse dal dibattito specialistico.
4. Quadro Normativo Integrato (AI Act e L. 132/2025)
L’integrazione tra le due fonti risponde alla necessità di raccordare l’approccio basato sul rischio dell’Unione Europea con la specificità dell’ordinamento italiano.
AI Act (Regolamento UE 2024/1689)
Regola il mercato unico classificando i sistemi in base al rischio:
-
Rischio Inaccettabile: Pratiche vietate (social scoring, manipolazione comportamentale, riconoscimento facciale indiscriminato).
-
Rischio Alto: Regolamentati tramite conformità stringente, valutazione d’impatto sui diritti fondamentali e registro UE (sanità, lavoro, giustizia, infrastrutture).
-
Rischio Limitato: Trasparenza obbligatoria (es. segnalazione di chatbot o contenuti generativi/deepfake).
Legge Italiana n. 132/2025
Definisce le misure di coordinamento interno, introducendo disposizioni in ambiti riservati allo Stato membro:
-
Governance e Vigilanza: Designazione di AgID (promozione e innovazione nella PA) e ACN (sicurezza informatica e vigilanza ispettiva).
-
Diritto Penale: Introduzione del reato di diffusione illecita di contenuti generati o alterati mediante IA (deepfake) e della circostanza aggravante comune per reati commessi tramite IA come “mezzo insidioso”.
-
Lavoro e Professioni Intellettuali: L’IA è limitata a funzioni di supporto; è sancito il principio dell’autonomia e della prevalenza del lavoro intellettuale umano. Nelle aziende, l’adozione dell’IA richiede informative trasparenti ai lavoratori (modificando il D.Lgs. 152/1997).
-
Capacità Giuridica e Minori: Fissata a 14 anni la soglia di età per il consenso al trattamento dei dati connesso all’uso di sistemi di IA.
-
Investimenti: Autorizzazione di un fondo gestito da Cassa Depositi e Prestiti per 1 miliardo di euro destinato a startup e PMI nei settori di IA e quantum computing.
5. Commenti sulla Legge 132/2025.
Il dibattito giuridico e tecnico-scientifico sulla Legge 132/2025 ha evidenziato diverse posizioni contrastanti:
-
Punto di vista favorevole (Certezza Giuridica e Antropocentrismo): Nel Commentario alla legge sull’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (M. Iaselli, EPC Editore), si sottolinea che l’Italia ha compiuto uno sforzo pionieristico nel tradurre il principio dell’antropocentrismo in tutele vincolanti per professionisti e lavoratori, fissando la centralità del decision-making umano (“human-in-command”).
-
Anomalie della Governance e dell’Indipendenza:Come evidenziato dalle analisi pubblicate da ICT Security Magazine, la scelta di AgID e ACN come autorità nazionali di vigilanza pone dubbi sul pieno rispetto dell’Articolo 70 dell’AI Act, che richiede autorità di vigilanza indipendenti. Essendo sia AgID che ACN organi direttamente collegati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ne viene messa in discussione la distanza dal potere esecutivo.
-
Ambito Finanziario e Risorse:La legge contiene la classica clausola di invarianza finanziaria. Esperti di settore notano come l’assegnazione di complessi compiti ispettivi e sanzionatori ad ACN e AgID, senza stanziamenti dedicati di personale o budget aggiuntivo, rischi di paralizzare l’efficacia dei controlli.
6. Analisi delle Criticità
L’analisi dell’assetto normativo rivela diverse criticità operative e teoriche:
6.1. Sovrapposizione Istituzionale e Frammentazione (Governance)
-
Sovrapposizione di competenze: AgID e ACN devono coordinarsi non solo tra loro, ma anche con le autorità di settore già esistenti: Garante Privacy (GDPR e profilazione), AGCM (antitrust e tutela dei consumatori) e AGCOM (copyright e pluralismo). Questa stratificazione moltiplica gli interlocutori per le aziende, generando incertezza regolatoria.
6.2. Genericità Concettuale e Rischio di Burocratizzazione
-
Ambiguo concetto di “Prevalenza” professionale: L’Art. 13 della L. 132/2025 stabilisce che nelle professioni intellettuali l’IA può svolgere solo funzioni “strumentali e di supporto”, fermo restando la “prevalenza della prestazione intellettuale”. Manca tuttavia un parametro quantitativo o qualitativo per definire dove finisce il supporto e dove inizia la sostituzione.
-
Controllo Umano Significativo in ambito Penale: In materia di responsabilità, il concetto di “controllo umano significativo” manca di protocolli tecnici standardizzati. Ciò rischia di provocare disparità interpretative nelle aule giudiziarie in caso di danno procurato da un output algoritmico.
6.3. Frizioni con il Diritto d’Autore e il TDM (Text and Data Mining)
-
La legge fa riferimento alla normativa europea sul Diritto d’Autore nel Mercato Unico Digitale (Direttiva UE 2019/790), ma non risolve le controversie aperte sull’Opt-Out per i creatori di contenuti usati nell’addestramento dei modelli LLM. La genericità della formulazione sposta di fatto le controversie sulle fattispecie di violazione del copyright direttamente in sede processuale.
6.4. Burocrazia del Lavoro e del GDPR
-
L’obbligo di informare per iscritto i lavoratori almeno 24 ore prima dell’introduzione o modifica di un sistema decisionale o di monitoraggio basato su IA (modifica all’art. 1-bis D.Lgs. 152/1997) rischia di tradursi in un mero adempimento formale/cartaceo. Senza un’adeguata formazione tecnica dei rappresentanti dei lavoratori, l’informativa rischia di non aumentare la reale tutela dei dipendenti.
6.5. Dipendenza dai Decreti Attuativi
-
Gran parte delle disposizioni concrete della L. 132/2025 necessita dell’emanazione di decreti legislativi delegati e linee guida delle singole agenzie. Questa dipendenza crea un “vuoto operativo temporaneo”, in cui i principi della legge sono in vigore ma mancano le istruzioni procedurali pratiche.
7. Sintesi Comparativa dei Punti Critici
| Ambito | Previsione della L. 132/2025 | Principale Criticità Rilevata |
| Governance | Ripartizione tra AgID e ACN. | Rischio di coordinamento farraginoso e potenziale carenza di indipendenza dall’esecutivo. |
| Risorse | Invarianza finanziaria; fondo 1 mld per imprese. | Carenza di fondi dedicati al funzionamento operativo delle Autorità di controllo. |
| Professioni | IA con funzione unicamente strumentale. | Mancanza di criteri chiari per quantificare la “prevalenza” del lavoro umano. |
| Lavoro | Informativa preventiva entro 24 ore ai lavoratori. | Rischio di pura burocratizzazione formale priva di reale protezione. |
| Penale | Aggravanti generali ed estensione dei reati di deepfake. | Difficoltà nell’accertamento della prova di causality e del “controllo umano”. |
Gianluca Liut
Avvocato
Foro di Padova
STUDIO LEGALE LIUT GIRALDO & PARTNERS
Padova Via degli Zabarella 57 +390495732243
Portogruaro (VE) Corso Martiri della Libertà 156 +39042171802
info@liutgiraldo.it
liutgiraldo.it
STUDIO LEGALE LIUT GIRALDO & PARTNERS
Ti ascoltiamo Ti consigliamo Ti difendiamo
STUDIO LEGALE LIUT GIRALDO & PARTNERS
Dall’Avvocato bisogna andare prima.
Dopo, costa di più e potrebbe essere tardi.
Tutti i diritti riservati. Riproduzione consentita a condizione di citare la fonte ____, Blog STUDIO LEGALE LIUT GIRALDO & PARTNERS AVVOCATI GIANLUCA LIUT ILARIA GIRALDO PADOVA PORTOGRUARO liutgiraldo.it]. Il presente contributo ha finalità divulgativa e non costituisce parere legale.




