🟠 ​​Monopolio o multidisciplinarità? La Consulenza Stragiudiziale Strategica (CSS) è a un bivio.

Mar 26, 2026 | Diritto dei Contratti, Diritto dell'Impresa, Diritto Immobiliare, Eredità e Testamenti, News

➡️ Le recenti tensioni parlamentari sul Ddl 2629 (riforma dell’ordinamento forense) riaprono una ferita mai rimarginata: il confine tra la riserva di legge dell’avvocatura e il mercato della consulenza stragiudiziale.
👉 Cosa sta succedendo?
Il ritiro di alcuni emendamenti cruciali ha riacceso i timori delle altre professioni ordinistiche (commercialisti, consulenti del lavoro) e non. Il rischio, paventato dalle associazioni di categoria, è che una formulazione ambigua della legge possa trasformare la consulenza stragiudiziale – il cuore del supporto strategico alle imprese – in un’esclusiva degli iscritti all’albo degli avvocati.
✍️ Perché questo è un problema?
1️⃣ Il Cliente è il primo sconfitto.
Le aziende non hanno bisogno di compartimenti stagni. Hanno bisogno di risposte integrate. Un parere su una ristrutturazione societaria, su un contratto di lavoro o sulla conformità tributaria è, per natura, multidisciplinare. Separare forzatamente l’aspetto legale da quello aziendale-fiscale rallenta i processi e aumenta i costi per le imprese.
2️⃣ Freno all’Innovazione e alla concorrenza.
L’esclusività “per sottrazione” rischia di paralizzare migliaia di professionisti qualificati che da anni operano con successo nella consulenza strategica, senza mai toccare le aule di tribunale. La vera qualità si premia con la competenza, non con le riserve di legge.
3️⃣ Anacronismo professionale.
In un mondo che corre verso l’integrazione il legislatore italiano non dovrebbe costruire muri, ma ponti. La sfida non è decidere “di chi è la consulenza stragiudiziale”, ma come favorire Reti Professionali e modelli di collaborazione che diano alle imprese il miglior supporto possibile.
💡 La mia riflessione.
La difesa in giudizio è, e deve restare, prerogativa esclusiva dell’avvocato.
Ma la consulenza stragiudiziale strategica (©️) è un terreno comune che richiede un approccio integrato.
Cristallizzare lo status quo con un protezionismo anacronistico non tutela la professione, ma allontana l’Italia dagli standard europei di efficienza e concorrenza.
➡️ Le imprese italiane meritano una consulenza a 360 gradi, non un rimpallo di competenze.
Gianluca Liut
Avvocato
Foro di Padova
×